piante acquatiche

21.08.2013 08:52

Le piante acquatiche si possono coltivare anche in recipienti, vasi o vaschette. Ogni idea può essere valida per abbellire il tuo giardino, il tuo terrazzo o il tuo appartamento. Questo piante si adatta a ogni clima e non necessita di grossi sforzi di coltivazione. Per una buona riuscita della coltivazione delle piante acquatiche sono fondamentali due fattori: il terriccio e l’acclimatizzazione della pianta.

Come coltivare le piante acquatiche. Il terriccio
Le piante acquatiche si possono coltivare in qualsiasi tipo di recipiente, l’importante che sia impermeabile e non ossidi. Una volta scelto il tipo di contenitore da utilizzare, bisognerà riempirlo con il terriccio: mischiato con torba, con 1/3 di fertilizzante tassativamente naturale e con 1/3 di sabbia.

  • Ultimare il rinterro con uno strato di almeno cinque centimetri di sabbia in modo che il terriccio non si disperda velocemente nell’acqua che verserete.
  • Successivamente piantare i semi nel terreno, da qui le radici troveranno il necessario nutrimento e si svilupperanno a dovere.
  • Per la coltivazione delle piante in stagni o in ampie vasche, invece, lo strato di terriccio deve essere almeno circa 30 cm, compreso il fondo di drenaggio formato da ghiaia e da residui fogliari e infine uno strato di sabbia che, posto sopra il terriccio, impedisce l’intorbidimento dell’acqua.

Come coltivare le piante acquatiche. L’acclimatizzazione
La profondità del recipiente o della vasca è legato alle condizioni climatiche: nelle zone calde deve essere maggiore che nei climi freddi: in caso di scarsa profondità in estate, l’acqua si riscalda eccessivamente deperendo le essenze. Nei climi freddi lo spessore inferiore invece permette allo strato d’acqua di riscaldarsi completamente. Dopo aver piantato i semi, si versa l’acqua gradualmente ogni giorno in modo da permettere il raggiungimento della temperatura ottimale: l’acqua deve essere aggiunta durante le ore centrali del giorno per usufruire del calore solare, ultimando il riempimento in circa una settimana.

Ogni dieci giorni è buona regola controllare e ripristinare il livello dell’acqua in quanto tende a diminuire per l’assorbimento operato dalle stesse essenze e per l’evaporazione. Prima di procedere all’aggiunta dell’acqua è consigliabile scaldare leggermente l’acqua in modo che la pianta si abituerà più facilmente. Attenzione non versare mai l’acqua di getto, ma gradualmente e con un versamento dolce.

—————

Indietro